Josef Hoffmann – Architetto e Designer Austriaco (1870-1956)


L’architetto della città di Vienna
Josef Franz Maria Hoffmann è stato uno dei maggiori architetti austriaci del tardo Ottocento. Allievo a Vienna di Otto Wagner, fu fra i fondatori della Wiener Secession (1898).

J. Hoffman introdusse in Austria l’esperienza internazionale dell’Art Nouveau e propose il rinnovamento della cultura architettonica austriaca. Qualche anno più tardi, influenzato dalla Scuola di Glasgow di Ch. R. Mackintosh, dal movimento Arts and Crafts di Morris, e mosso da un personale interesse per l’arredamento, fondò nel 1903, con K. Moser e F. Waerndorfe, la Wiener Werkstätte, comunità di produzione degli artigiani di Vienna. Dal 1898 collaborò alla rivista della Secessione Ver Sacrum e dal 1899 fu professore alla Kunstegewerberschule di Vienna (Scuola di Arti Applicate), incarico che ha mantenuto fino al suo pensionamento nel 1936.

J. Hoffmann basa la sua carriera artistica sulle teorie dell’architettura moderna e sul concetto di funzionalismo di Hasenauer e Wagner. Anche se veniva considerato prima di tutto un architetto, il suo contributo nel campo del design è stato molto rilevante.

Quali sono le principali opere dell’Architetto Hoffmann?

In campo architettonico la sua attività progettuale fu intensa: il Sanatorio di Purkersdorf (1903-04) viene indicato come un’opera anticipatrice del razionalismo per la nitida scansione dei volumi e l’assenza di decorazione, anche se, pur con qualche elemento innovatore è collocabile nell’alveo della tradizione viennese.

Il Palazzo Stoclet a Bruxelles (1905-14) rivela tutta la complessa personalità dell’autore. Vi dominano il gusto per il particolare e il rigido controllo tecnico di ogni elemento costruttivo, la scomposizione del volume in riquadri fortemente individuati da listelli scuri e la simmetria delle varie parti, tutti ricondotti a esigenze complessive di funzionalità, danno all’edificio un carattere di notevole monumentalità, intatta tutt’oggi.

Sanatorio di Purkersdorf (1903-04)
Sanatorio di Purkersdorf (1903-04)

Sorgente immagine: www.la-belle-epoque.de

Palazzo Stoclet (1905-14)
Palazzo Stoclet (1905-14)

Sorgente immagine: larryspeck.com

Josef Hoffmann si conferma come l’architetto della città di Vienna dove continua a lavorare fino a pochi anni prima della seconda guerra mondiale, progettando varie case, progetta, inoltre, diversi padiglioni per l’esposizione, come: Cologne Werkbund nel 1914, l’Esposizione di Parigi nel 1925 e la Biennale di Venezia nel 1934.

austria pavillon hoffmann

Biennale di Venezia, Padiglione Austria (1905-14)

Sorgente immagine: commonpavilions.com

Nelle principali realizzazioni di design di Josef Hoffmann si ricordano le sue semplici opere decorate in lattice, dove prevalgono le forme angolari e le decorazioni geometriche sulle superfici lisce, rivelatesi le principali caratteristiche del Sezessionstile.

Nella sua prestigiosa carriera di designer, ha avuto grande importanza la collaborazione con Wiener Werkstätte, che per la scelta selezionata della sua clientela, ricca e sofisticata, ottenuta assicurando un prodotto di estrema qualità basato sulla cura di ogni singolo componente, gli ha permesso di escludere definitivamente la produzione industriale e nella fase di produzione, disegnare e supervisionare personalmente l’oggetto di design.

Werkstätte e Josef Hoffmann uniscono gli estremi della loro professionalità realizzando delle vere e proprie opere d’arte come le sedie cubiche, realizzate principalmente in bianco e nero, che anticipano i seri dubbi stilistici che si presentarono nel secondo e terzo decennio del ‘900. Tra queste opere si può classificare l’Highbach Chair.

Eppure, quando si pensa ad Hoffmann come designer, è importante tenere a mente questi aspetti del suo lavoro. Ha progettato sia per la produzione di massa che per il lavoro artigianale. Alcuni oggetti sono rimasti in produzione continua e altri sono estremamente rari e unici. Nel corso della sua carriera, ha progettato per numerose imprese, tra cui:

  • Jacob & Josef Kohn (mobili),
  • Johann Lötz (vetro),
  • Giuseppe e Ludwig Lobmeyr (vetro),
  • Johann Backhausen & Sohn (tessile),
  • Johann Jonasch (mobili),
  • Jakob Soulek (mobili),
  • Wiener Porzellanmanufakture Augarten (porcellana),
  • Alexander Sturm (metallo),
  • Würbel & Czokally (metallo).

Anche se era più prolifico nel campo del design, Hoffmann ha rivolto la sua attenzione al tessile e al fashion design. Indipendentemente da ciò, egli considerava tutte le sue creazioni come un’opera d’arte. Ha portato un nuovo livello di eleganza e semplicità per l’ambiente domestico.

Riferimenti testo: www.sapere.itwww.neuegalerie.org

Per ulteriori riferimenti visitare: www.jbdesign.it/idesignpro