Achille Castiglioni- Architetto e Designer Italiano (1918- 2002)

Uno dei maestri storici del design industriale italiano
Architetto e designer, è nato a Milano nel 1918. Dal 1945 ha svolto un’attività professionale varia ed intensa, in particolare nel campo della progettazione architettonica, dell’arredamento e di allestimenti di mostre. Ha sempre operato in stretta collaborazione col fratello Pier Giacomo; ad essi, per un periodo limitato, si è associato il fratello Livio.

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Achille Castiglioni (1918-2002) già nel 1940 si dedica ai test di produzione industriale con i fratelli Livio (1911-1979) e Pier Giacomo (1913-1968). Dopo essersi laureato in architettura nel 1944, inizia la ricerca nel campo delle forme, delle tecniche e dei nuovi materiali, volta a sviluppare un processo di design integrale. È uno dei fondatori dell’ADI nel 1956. Nel 1969 riceve l’autorizzazione dal Ministero dell’Istruzione per l’insegnamento del “Design artistico per l’industria” ed è professore presso la facoltà di Architettura di Torino fino al 1980, quindi professore di “Design industriale” a Milano fino al 1993.


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Achille Castiglioni, 1918- 2002
Achille Castiglioni, 1918- 2002

Riferimento immagine: www.treccani.it

Quale contributo ha dato al disegno industriale?

Nel campo dell’industrial design si è particolarmente impegnato sia con la realizzazione di molteplici oggetti per la produzione di serie, sia sul piano dello studio e della ricerca, partecipando attivamente alla vita culturale dell’Adi, di cui è stato nel 1956 uno dei fondatori. Dal 1947 è stato presente alla Triennale di Milano. Dal 1971 è stato incaricato presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino di “Progettazione Artistica per l’industria”. Ha vinto il “Compasso d’oro” negli anni 1955, 1960, 1962, 1964, 1970, 1979.

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Lampada Arco,
Lampada Arco, 1962

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Con quali aziende ha collaborato Achille Castiglioni?

Le aziende con cui ha collaborato sono: Aerotecnica Italiana, Alessi, Brionvega, Bernini B&B Italia, BBB Bonacina, Cimbali, Danese, Driade, De Padova, Flos, Fusital, Cassina, Ideal Standard, Italtel, Il Coccio Umidificatori, Interflex, Lancia Auto, Marcatrè, Moroso, Olivetti, Omsa, Phonola Radio, Poggi, Phoebus Alter, Perani Fonderie, Rem, San Giorgio elettrod., Teorema, Knoll International, Kartell, Up & Up, VLM, Zanotta.

Riferimento testo: http://fondazioneachillecastiglioni.it

Mezzadro, 1957
Mezzadro, 1957

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Quali sono le architetture e gli allestimenti realizzati da Castiglioni?

Architetture:

  • 1952-1953 Torre del Palazzo della Permanente, Milano
  • 1956 Chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei, Milano
  • 1958 Camera di commercio, industria e agricoltura, Milano
  • 1960 Birreria Splugen Brau, Milano
  • 1968 Negozio Omega, Piazza Duomo, Milano
  • 1969 Casa Castiglioni, Milano

Allestimenti:

  • 1957 “Colori e forme nella casa d’oggi”, Villa Olmo a Como
  • 1963 “Vie d’acqua da Milano al mare”, Palazzo Reale, Milano
  • 1965 “La casa abitata”, Palazzo Strozzi, Firenze
  • 1984 “Achille Castiglioni”, Österreichisches Museum für Angewandte Kunst, Vienna
  • 1988 “Le città del mondo e il futuro delle metropoli”, XVII Triennale, Palazzo dell’arte, Milano
  • 1995 “A la Castiglioni”, Centre d’Art Santa Monica, Barcellona

Riferimento testo: https://it.wikipedia.org

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Riferimento immagine: http://www.innerdesign.com

Quali sono i progetti più importanti del designer Castiglioni?

L’ideazione di oggetti, soprattutto negli anni Novanta espresse, più che in altri periodi, la continua e difficile ricerca di Castiglioni della messa a punto di ‘tipi’ originali e ‘senza tempo’. Oltre alla rielaborazione e riattualizzazione di proposte formulate nel passato, come le posate Dry (1982) per Alessi e la maniglia 5C (1983) per Fusital, vanno ricordati, nell’ambito degli oggetti d’arredo: la poltrona Sancarlo (1982), per Driade, il mobile di servizio Basello (1987), poi riformulato nel Joy (1990), il porta oggetti Comodo (1989), il sistema di mobili per ufficio Sangirolamo (1991) disegnato con Michele De Lucchi, i divani a curve di livello Hilly (1992) per Cassina, il tavolo libreria cangiabile Scalandrino (1994) e l’evoluzione del sistema dei Servi per Zanotta. Per quanto riguarda l’illuminazione: il lampadario a moduli triangolari componibili e lampadine nude Taraxacum (1988), la lampada da soffitto Brera (1992), ispirata all’uovo del celebre ritratto di Piero della Francesca, la lampada a sospensione in vetro Fucsia (1996), tutte per Flos; infine, per Alessi, l’orologio da polso Record (1989), disegnato con Max Huber e la serie di piatti Bavero (1997).

Riferimento testo: www.treccani.it

Per ulteriori riferimenti visitare: http://www.jbdesign.it/idesignpro

 

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