Charles Rennie Mackintosh – Architetto, Designer e Pittore (1868-1928)


È stato un architetto, pittore e designer scozzese, allievo della Glasgow school of art, partecipò attivamente al movimento innovatore, che faceva capo a J. Whistler.  La sua impostazione architettonica si lega direttamente al movimento delle Arts and crafts di W. Morris e allo stile Liberty.

La linea di Mackintosh, molto personale, è da considerarsi più vicina alla scuola di Vienna che si sviluppò intorno a Josef Hoffman e Otto Wagner, piuttosto che all’Art Nouveau belga di cui detestava gli eccessi decorativi. Riesce ad elaborare uno stile geometrico originale, basato su linee rette e forme geometriche elementari escludendo il ricorso alle forme concave e convesse dei francesi.

Nel 1889 formò, con l’amico J. H. MacNair e le sorelle Frances e Margaret MacDonald, il gruppo “The Four“, i cui lavori che operavano nell’ambito dell’interior design, dell’arredamento, dei tessuti e della lavorazione dei metalli, s’intonano a un raffinato simbolismo di ascendenza preraffaellita. 


Mackintosh espresse un’architettura che combinava materiali tradizionali, come la pietra e il mattone, con materiali allora nuovi, come il cemento armato e l’acciaio.

La sua impronta si ritrova in tre tipi di architettura: quella degli edifici pubblici, quella delle case private e quella delle sale da tè (la maggior parte delle quali si trovano nella città di Glasgow). 

Quali sono le opere più importanti di Mackintosh?

Tra la fine del secolo XIX e i primi anni del successivo si collocano le più importanti realizzazioni di Mackintosh:

  • la Scuola d’Arte di Glasgow,

  • la Queen’s Cross Church,

  • le Sale da tè Willow Tearooms,

  • la Hill House a Helensburgh.

Queen's Cross Church, C. Mackintosh
Queen’s Cross Church, C. Mackintosh

Fonte Immagine: www.scotiana.com

Le architetture di Mackintosh, concepite per blocchi volumetrici elementari, sono improntate a un’estrema chiarezza e razionalità strutturale. Lo stesso spirito geometrico è applicato agli interni, nei quali Mackintosh fu tra i primi a esplicare quel principio della “progettazione globale” che è alla base delle migliori realizzazioni dell’Art Nouveau, in cui arredo e decorazione, intonati a un finissimo gioco di colori chiari (rosa, bianco, verde-oliva), sono improntati a una straordinaria purezza di linee, con elementi decorativi assai sobri.

Mackintosh era un perfezionista che concepiva l’opera in maniera globale, curandone ogni aspetto, dall’architettura all’arredamento interno, e controllandone totalmente la progettazione e l’esecuzione. Oltre alla Glasgow School of Art, tra i progetti di Mackintosh è da ricordare anche la Hill House, realizzata per l’editore Walter Blackie.

Quest’ultimo rimane affascinato dal fatto che Mackintosh potesse progettare di tutto, da un intero edificio, alle maniglie delle porte.

Hill House, C. Mackintosh
Hill House, C. Mackintosh

Fonte Immagine: wikipedia.org

La Hill House di Helensbourgh viene ideata nella tradizionale pianta scozzese a L, che contrasta con gli interni, dove ogni particolare, fluente ed armonioso, è progettato in base alle esigenze di ogni inquilino dell’abitazione.

Proprio per la camera da letto di Walter Blackie, Mackintosh disegna la Ladder Back Chair (ovvero, sedia dallo schienale a scala).

Per questa sedia, il designer scozzese prende le distanze dal naturalismo floreale, adottando uno stile lineare e geometrico ispirato al design giapponese.

Hill House, C. Mackintosh
Camera interna dell’Hill House, C. Mackintosh

Fonte Immagine: uscanbluedesign.com

L’arte di Mackintosh è conosciuta in tutto il mondo ed il suo stile innovativo, attraverso l’astrazione delle forme e dei colori della natura, ha influito ed ha contribuito a dare vita ai moderni movimenti artistici ed architettonici. Alcune correnti artistiche più moderne, e molti artisti, designer ed architetti del XX secolo sono influenzati e riprendono gli ideali del genio scozzese.

Riferimenti: www.sapere.itwww.instoria.it

Per ulteriori riferimenti visitare: www.jbdesign.it/idesignpro

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