Leon Battista Alberti (1404–1472)

Leon Battista Alberti è stato un umanista e architetto italiano, nonché il principale iniziatore dell’arte rinascimentale. È considerato il prototipo dell'”Uomo Universale” rinascimentale.

Ritratto a disegno di Leon Battista Alberti.
Leon Battista Alberti

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/3d370566-fb0f-4c8c-86a6-e9d64226bdc2

La Vita di Alberti

Leon Battista Alberti nacque il 14 febbraio 1404 a Genova. Morì il 25 aprile 1472 a Roma. Era figlio del ricco mercante fiorentino Lorenzo Alberti, le cui attività commerciali erano diffuse nell’Italia settentrionale. Il successo della città di Firenze in questo periodo è in gran parte dovuto al successo della famiglia Alberti. È stato inoltre il padre a instillare in lui l’interesse per la matematica e gli affari, risvegliando in lui la comprensione della struttura razionale e dei processi del mondo fisico.

La casa di Andrea Mantegna progettata da Leon Battista Alberti, data 1476.
Casa di Andrea Mantegna (1476) di Leon Battista Alberti

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/a72e304f-2a7a-480c-9f20-f356b3963423 by bianca.maggio

Particolare dell'interno della Casa di Andrea Mantegna.
Casa di Andrea Mantegna, (1476) by Leon Battista Alberti

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/9fd46071-eff6-4f23-ae8f-e8a49b8cc988 by bianca.maggio

La sua iniziale educazione formale fu di tipo umanistico. Il “nuovo studio” era in gran parte letterario e uscì dalla scuola come un abile latinista e stilista letterario. Alberti studiò legge all’Università di Bologna, ma i suoi interessi e le sue attività erano laici.

Come umanista, attinse la sua visione di un mondo urbano, laico e razionale dalla letteratura dell’antica Roma. Guidato dai concetti e dalle idee dell’antichità, portò le sue tendenze emotive e intellettuali al centro del suo pensiero. Per questo produsse una serie di opere umanistiche e tecniche.

La Città Ideale fu attribuita a Luciano Laurana o a Melozzo da Forlì: un disegno della città ideale.
La città ideale attribuita a Luciano Laurana o a Melozzo da Forlì

Fonte immagine: https://en.wikipedia.org/wiki/Ideal_city#/media/File:Formerly_Piero_della_Francesca_-_Ideal_City_-_Galleria_Nazionale_delle_Marche_Urbino_2.jpg

Contributo alla Filosofia, alla Scienza e alle Arti

Nel 1432, a Roma, iniziò a lavorare al trattato “Della Famiglia”. Si tratta del primo dei numerosi dialoghi di filosofia morale su cui si basa in gran parte la sua fama di pensatore etico e di stilista letterario. Inoltre, scrisse questi dialoghi nella sua lingua nativa per il grande pubblico urbano che non conosceva il latino.

Queste opere riportano alle preoccupazioni quotidiane della società borghese e ai ragionevoli consigli degli antichi sulla volubilità della fortuna, sull’incontro tra avversità e prosperità, sull’allevamento, sull’amicizia e sulla famiglia, sull’educazione e sull’obbligo al bene comune. Nei dialoghi gli ideali etici del mondo antico stimolano una sorta di visione moderna: una morale basata sull’idea del lavoro.

Frontespizio inglese della prima edizione della traduzione di Giacomo Leoni del De Re Aedificatoria di Alberti (1452).
Traduzione di Giacomo Leoni del De Re Aedificatoria (1452) di Alberti

Fonte immagine: https://en.wikipedia.org/wiki/Leon_Battista_Alberti#/media/File:The_Archtitecture_of_Leon_Battista_Alberti_title_page.jpg

Nel suo trattato “De pictura“, spiegò la teoria dell’accumulo di persone, animali ed edifici, che creano armonia tra loro. Contiene il primo studio scientifico sulla prospettiva.

Ciò ebbe un’influenza immediata e profonda sulla pittura italiana e sui rilievi, dando origine a uno stile rinascimentale corretto, spaziale e geometricamente ordinato. I suoi principi sono tuttora alla base della scienza progettuale della prospettiva, sebbene gli artisti Piero della Francesca e Leonardo abbiano successivamente perfezionato i principi prospettici.

De re aedificatoria, frontespizio dell'edizione del 1541, scritta da Leon Battista Alberti.
De re aedificatoria, frontespizio dell’edizione del 1541, di Leon Battista Alberti.

Fonte immagine: https://en.wikipedia.org/wiki/De_re_aedificatoria#/media/File:Alberti_-_De_re_aedificatoria,_1541_-_2495761_F.jpeg

Nel 1452 creò il “De re aedificatoria“, un trattato di architettura che fu pubblicato solo nel 1485. Il trattato fu scritto sotto l’influenza dell’opera di Vitruvio e dei siti archeologici romani. Nel 1464 seguì l’opera meno influente “De statua“, in cui esamina la scultura.

Un parallelo tra l'architettura antica e quella moderna con il trattato sulle statue di Leon Battista Alberti, Roland Fréart Sieur de Chambray (francese, 1606-1676), Illustrazioni: acquaforte e incisione.
Un parallelo tra l’architettura antica e quella moderna con il trattato sulle statue di Leon Battista Alberti

Fonte immagine: https://www.metmuseum.org/art/collection/search/344629?searchField=All&sortBy=Relevance&ft=De+pictura+%2cLeon+Battista+Alberti&offset=0&rpp=20&pos=11

Opere architettoniche

La sua prima commissione architettonica importante fu nel 1446 per la facciata di Palazzo Rucellai a Firenze.

Foto del Palazzo Rucellai, Firenza, Italia.
Palazzo Rucellai, Firenze, Italia

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/498412bf-b462-492c-a8da-169f69903223

Firenze. Palazzo Rucellai dall'interno.
Firenze. Palazzo Rucellai dall’interno.

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/7b1a2948-96dd-44d7-8684-267cc59731f3

Nel 1450 Sigismondo Malatesta commissionò all’Alberti la ristrutturazione della chiesa gotica di San Francesco a Rimini per farne la cappella commemorativa del Tempio Malatestiano.

Foto della facciata del Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti.
Tempio Malatestiano (1450) di Leon Battista Alberti.

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/697fb892-2ba6-47bb-99eb-a65ef751c434 by Puntin1969

Foto dell'interno del Tempio Malatestiano - tomba di Isotta.
Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti (1450)

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/42805756-4f2c-4e98-8148-b1cbed071347 by ITALIA-ITALY.org by GeoSearch

A Firenze progettò le parti superiori della facciata della chiesa domenicana di Santa Maria Novella. Inoltre, risolse brillantemente il problema visivo di unire la navata centrale con quelle inferiori con due intarsi decorativi. Questo esempio sarà seguito dagli architetti delle chiese per quattrocento anni.

Facciata della Chiesa di Santa Maria Novella di Leon Battista Alberti.
Facciata della chiesa di Santa Maria Novella di Leon Battista Alberti (1456–70)

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/1ff69522-0283-46df-90c0-abb181b8fd4e by Carlo Raso

Chiesa di Santa Maria Novella (dettaglio dopo il 1458) di Leon Battista Alberti.
Chiesa di Santa Maria Novella (dettaglio dopo il 1458) di Leon Battista Alberti

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/e7488227-8a24-4480-a9e5-2a3612152bc5 by Carlo Raso

Altri edifici:

  • San Sebastiano, Mantova (inizio 1458) la cui facciata incompiuta ha suscitato un grande dibattito
  • Sepolcro Rucellai in San Pancrazio (1467)
  • Il tributo per la Santissima Annunziata, Florence (1470)

L’unica scultura conosciuta dell’umanista è un medaglione con autoritratto, talvolta attribuito a Pisanello.

Targa dell'autoritratto di Alberti, Parigi, Cabinet des Médailles
Ritratto di Alberti su una targa (1430-45)

Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/2bf5dbdf-4477-4d61-a6ab-0a4cc151e204 by Leon Battista Alberti

Info sources:

http://www.britannica.com/biography/Leon-Battista-Alberti

http://www-groups.dcs.st-and.ac.uk/~history/Biographies/Alberti.html

http://www.visual-arts-cork.com/old-masters/alberti-leon-battista.htm#architecture

https://en.wikipedia.org/wiki/Leon_Battista_Alberti

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