Maarten Baas

Il designer di mobili olandese Maarten Baas è uno dei pionieri del design kitsch contemporaneo. Le sue creazioni sono qualcosa di totalmente nuovo e radicale, colorate, giocose ed esplicitamente infantili.

Maarten Baas
Maarten Baas

Fonte immagine:http://www.designcurial.com/news/profile-maarten-baas-4659176/

Chi è Maarten Baas?

Maarten Baas è nato nel 1978 ad Arnsberg, nella Germania occidentale. Ha studiato alla scuola di Eindhoven, terreno fertile per il maggior numero di talenti creativi attivi, come Jurgen Bey, Hella Jongerius o Richard Hutten. Dopo aver studiato design a Eindhoven, nei Paesi Bassi e in Italia, l’olandese Maarten Baas si dedica alla creazione di pezzi unici realizzati a mano. Da quando è entrato in scena con la sua collezione Smoke, Baas ha lavorato con materiali non convenzionali che ignorano i limiti tradizionali, il che ha portato alla creazione di Clay, una serie di mobili realizzati in plastilina sintetica. Nel 2005 ha iniziato una collaborazione con Bas den Herder, che ha permesso di aumentare la scala di produzione delle loro opere senza perdere la manifattura. La galleria Roomservice propone la prima mostra in città del designer olandese, che sarà aperta fino al 31 gennaio 2009. La mostra presenta pezzi della serie Clay, una linea di mobili realizzati con argilla industriale.

Design organico
Design organico Maarten Baas

Fonte immagine: http://iloboyou.com/maarten-baas-organic-design/maarten-baas-organic-design-iloboyou4/

Lo scheletro, concepito per dare maggiore consistenza alla struttura, è stato rivestito e modellato a mano con argilla sintetica, ed è stato dipinto in otto colori: nero, bianco, marrone, rosso, giallo, blu, arancione e verde, per conferirgli un aspetto industriale. Nella produzione non è stato utilizzato alcun tipo di stampo, il che rende ogni elemento un esemplare unico. L’aspetto un po’ naif e il fattore sorpresa fornito dal lato artigianale hanno trasformato questo progetto in un successo molto commentato nella sua carriera. Clay è stato presentato nel 2006 al Salone Internazionale del Mobile di Milano. Nel corso della sua carriera, Baas ha presentato all’ICFF di New York, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, al Victoria & Albert Museum, al Design Museum di Londra, dove ha esposto 18 pezzi di Clay e, infine, è stato nominato Designer dell’anno da Design Miami (2009). In particolare, è il più giovane designer mai riconosciuto come Designer of the Year durante Design Miami.

Fonte: https://www.elmundo.es/papel/2008/12/12/mujer/2559695.html

Sedia 101 di Maarten Baas per Lensvelt
Sedia 101 di Maarten Baas per Lensvelt

Fonte immagine: https://www.dezeen.com/2020/07/06/101-chair-maarten-baas-lensvelt-vdf-products-fair/

Quali sono le sue opere più significative?

  • La serie argilla
Maarten Baas Set di quattro sedie "Clay", 2007. Argilla sintetica dipinta, metallo.
Set di quattro sedie “Clay”, 2007. Argilla sintetica dipinta, metallo.

Fonte immagine: https://www.phillips.com/detail/maarten-baas/NY050412/116

La serie Argilla è costituita da mobili modellati a mano in argilla sintetica. I mobili “Clay” risalgono al 2006 e Marteen ha voluto realizzare una sedia naif. Letteralmente argillata a mano. Ogni sedia è unica e anche se c’è una struttura metallica all’interno, sono tutte fatte a mano. Le sedie, che assomigliano a modelli infantili realizzati con Play-Doh, sono in realtà fatte di “argilla sintetica” modellata su una struttura metallica. Sono completamente contrarie all’idea di deperibilità. Inoltre, gli scienziati ritengono che l’argilla sintetica possa contribuire a liberare l’ambiente dalle scorie radioattive. Se a questo si aggiunge il fatto che “tutti i pezzi sono modellati a mano… rendendo ogni pezzo unico”, le sedie Maarten Baas sembrano sostenibili almeno per definizione, ma forse non così tanto se confrontate con il significato più moderno e colloquiale.

  • La sedia vuota
La sedia vuota di Maarten Baas
La sedia vuota per l’evento di Amnesty International del 28 maggio al Pakhuis De Zwijger di Amsterdam. Fotografo: Frank Tielemans

Fonte immagine: https://designswelove.com/2011/05/27/empty-chair-maarten-baas-amnesty-international/

La Sedia vuota progettata da Maarten Baas è alta circa cinque metri ed è stata presentata per la prima volta durante il 50° anniversario di Amnesty International il 28 maggio 2011 al Pakhuis De Zwijger di Amsterdam. Amnesty International ha proposto a Maarten Baas di progettare un’opera per sostenere la sua campagna contro la crescente repressione di scrittori, giornalisti, artisti e attivisti. Nel 2010, Liu Xiaobo è stato insignito del Premio Nobel per la pace per la sua battaglia pacifica a favore dei diritti umani fondamentali. Liu Xiaobo non ha potuto ritirare il premio di persona, perché si trovava in carcere per scontare una condanna a 11 anni di reclusione per “minaccia allo Stato”. Pertanto, la sedia vuota di Liu Xiaobo è diventata un simbolo della repressione. È un simbolo per Liu e per molti altri che sono in carcere per aver espresso la propria opinione.

  • La serie Smoke
La serie Smoke di Maarten Baas.
La serie Smoke

Fonte immagine: https://mikeshouts.com/smoke-furniture-collection-by-maarten-baas/. Author:Mike

Per la sua collezione di laurea – la serie di mobili Smoke – Baas ha letteralmente dato fuoco a vecchie sedie e tavoli prima di rivestirli con una resina epossidica per preservarne i resti carbonizzati. Da studente, ha inventato l’originale tecnologia di bruciare i mobili in legno per conferirgli originalità e novità. Bass stesso ha spiegato la sua idea in questo modo: “Mi ha sempre stupito il motivo per cui compriamo le cose e non le tocchiamo, perché vogliamo che le cose rimangano immutate, perché pensiamo che la simmetria e la levigatezza siano belle? Cosa succede se cerco di cambiare il volto delle cose, per esempio sparando e bruciando? La cosa acquista un carattere, riceve una nuova estetica, un significato diverso, diventa più emotiva e personale. I mobili vengono bruciati e rifiniti con resina epossidica trasparente per mantenere la forma e la durata dell’opera. Spogliando gli ornamenti, Baas diminuisce la preziosità del design e avvicina gli oggetti al loro vero scopo, come tavoli e sedie comuni.

Come possiamo identificare il design di Baas?

La collezione di mobili Close Parity
Maarten Baas estrude i suoi schizzi per creare la collezione di mobili Close Parity
Close Parity collection
Close Parity di Maarten Baas – Tutti e cinque i pezzi sono realizzati in ottone

Fonte immagine: https://www.dezeen.com/2017/03/03/close-parity-extruded-sketches-furniture-collection-maarten-baas/

I progetti di Baas si collocano al confine tra arte e design e sono noti per il loro carattere concettuale, umoristico, ribelle e teatrale. Questo approccio dirompente e provocatorio, sintomatico di un rifiuto della perfezione nel design, è stato accolto positivamente da musei e collezionisti che hanno immediatamente contestato i suoi pezzi. La natura ribelle della sua prima serie ha poi caratterizzato anche i lavori successivi. Il designer olandese continua a creare opere con l’autonomia di un artista, sperimentando liberamente dal suo studio nel sud dell’Olanda e inviando la sua produzione in tutto il mondo. “Per ogni mobile cerco un’estetica diretta e spontanea. Spesso entrano in gioco anche una vena ottimistica e un certo umorismo. Mi piace che sia leggero e spesso concettuale“. Nonostante lo stile riconoscibile, la sua produzione è varia. Riflettendo sul suo approccio stilistico, Baas afferma: “Faccio sempre quello che mi viene in mente. Non ho una strategia o uno stile specifico che cerco di mantenere. Seguo l’intuizione”. La sorpresa e l’inaspettato sono i tratti fondamentali del suo fascino.

Maarten Baas espone la collezione Carapace
Esposizione della collezione Carapace presso la Carpenters Workshop Gallery: una poltrona a bulbo
Maarten Baas espone la collezione Carapace
Esposizione della collezione Carapace alla Carpenters Workshop Gallery: una scrivania asimmetrica.

Fonte immagine:https://www.dezeen.com/2016/03/01/carapace-furniture-collection-maarten-baas-exhibition-carpenters-workshop-gallery-new-york-beetle-shells/


Fonte:

http://iloboyou.com/maarten-baas-organic-design/

https://www.vogue.it/news/notizie-del-giorno/2016/04/11/maarten-baas/?refresh_ce=

http://www.dedeceblog.com/2011/05/26/the-empty-chair-by-maarten-baas-for-amnesty-international/

https://inhabitat.com/inhabitots/maarten-baas%E2%80%99-clay-childrens-chairs/

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