L’Ordine Dorico – VI secolo a.C.

L’Ordine Dorico deve il nome alle sue origini nel Peloponneso. Molti dei più importanti edifici greci sono stati costruiti rispettando i dettami di questo ordine. Anche Vitruvio, l’architetto romano, ne scriverà nel suo “De Architectura“.

Acropoli Atene Tempio Greco
Acropoli, Atene
Partenone – Atene, Grecia, 447 a.C.
Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/4ef7b97f-1004-4aa9-948f-de6daefbb766 di Nataša Stuper

L’origine dell’Ordine Dorico

Il Dorico è facilmente riconoscibile per via dei capitelli circolari posti alla sommità delle colonne. A questo stile architettonico si possono ricondurre molti edifici importanti dell’antica Grecia. È stato il primo modo di concepire l’architettura e il suo modo di trasmettere forza ed elegante minimalismo divenne molto importante in tutta Europa nei secoli successivi, insieme agli ordini Ionico e Corinzio.

Libro ordine Dorico
Una versione italiana del De Architectura risalente al 1521, tradotta e illustrate da Cesare Cesariano.
Fonte immagine: https://en.wikipedia.org/wiki/De_architectura

L’importanza di Vitruvio

Vitruvio è stato un architetto e scrittore romano le cui opere sono sopravvissute fino al Medioevo. Il suo manuale per gli architetti romani, De architectura, fu riscoperto nel XV secolo. Nel corso degli anni Vitruvio fu acclamato come vera e propria autorità dell’architettura classica, a distanza di secoli sarà ancora possibile trovare tracce delle sue idee in molti edifici sparsi per il mondo. Nei suoi libri fornisce anche dettagli sui tre importanti stili nati in Grecia (Dorico, Ionico e Corinzio), di fatti glorificandoli per sempre. Con il duplice obiettivo di richiamare questi ordini classici e cercare di migliorarli, nel periodo Rinascimentale e Barocco si svilupperà un nuovo canone estetico. Questi ordini codificati furono definiti in modo approfondito nel XVI secolo da Vignola, nelle sue famose “Regole delli Cinque Ordini d’Architettura”; il risultato non è un modo per tornare al passato, ma un modo per affrontarlo consapevolmente.

Ritratto Vitruvio
Marco Vitruvio Pollione
Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/a9238e3f-2337-4610-bcb9-957d5c8befe4 by ubleipzig

Diffusione dell’Ordine Dorico

L’Ordine Dorico nacque nel Peloponneso e si sviluppò in Grecia, per diventare poi uno stile architettonico molto importante anche nelle colonie greche del Sud Italia. Tutti i templi superstiti dell’Antica Grecia e alcuni dei più importanti edifici greci contemporanei sono costruiti secondo i dettami di quest’Ordine, tra cui il Partenone sull’Acropoli di Atene e il Tempio di Zeus a Olimpia.
Il Partenone domina la collina di Atene. Fu costruito a metà del V secolo a.C. e dedicato alla dea Atena Parthenos (“La Vergine”). Il tempio viene generalmente considerato come l’esempio più importante dell’Ordine Dorico. Nello stesso periodo fu costruito anche il Tempio di Zeus a Olimpia, un’altra significativa celebrazione di questo stile architettonico.

Colonna ordine Dorico
Tempio di Zeus – Olimpia, Crecia, 470-456 a.C.
Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/33ff118b-5219-417c-b62b-98055369a68d di A.Savin (Wikimedia Commons · WikiPhotoSpace) 

Le Caratteristiche di Questo Ordine

L’Ordine Dorico può essere riconosciuto grazie alle caratteristiche presenti nei templi costruiti secondo i suoi. Alcune di queste sono:

  • Euthynteria: il piano d’appoggio dei gradini del tempio, che a sua volta poggia sulle fondamenta;
  • Crepidoma: una piattaforma sulla base del tempio, formata da gradini che portano al tempio (poggia sull’Euthynteria);
  • Il fusto della colonna posto sul crepidoma. Ha scanalature con un bordo tagliente ed è affusolato dal basso verso l’alto;
  • Il capitello, che si compone di due elementi:
    • L’echino, di forma troncoconica.
    • L’abaco, una semplice lastra di marmo.

Al di sopra del capitello si trova la trabeazione, che presenta un architrave su cui poggia direttamente il fregio, suddiviso in:

  • metope (lastre di marmo decorate a bassorilievo);
  • triglifi (rettangoli solcati verticalmente da tre canali).
Ordine dorico colonna Londra
Ordine Dorico – Cimitero di Kensal Green a Londra Ovest
Fonte Immagine: https://search.creativecommons.org/photos/4a522744-16e9-4e4a-a3e4-8692e446285f di It’s No Game
Ordine dorico illustrazione
Ordine Dorico, Dossili, Doppia Scheda
Fonte Immagine: https://search.creativecommons.org/photos/871a5d99-a223-4c7e-8a23-106bbb449944 di Biblioteca Rector Machado y Nuñez 

Lo Stile Dorico Oggi

Molti architetti, nel corso dei secoli, si sono ispirati al “modo Dorico” di concepire l’architettura e anche in Italia ne abbiamo molti esempi. Palazzo Te, un edificio monumentale a Mantova, può essere considerato un omaggio all’architettura greca di quel periodo. Federico II Gonzaga volle fortemente costruire un palazzo dalle caratteristiche doriche e lo commissionò a Giulio Romano.

Alcune caratteristiche dello Stile Dorico che possono essere ritrovate in questo edificio:

  • le facciate esterne, con lesene lisce (pilastri incastrati in un muro);
  • anche il cortile interno è di Ordine Dorico e vi sono colonne di marmo lasciate quasi grezze e sormontate da una possente trabeazione dorica.
Palazzo Te Mantova
Palazzo Te Mantova
Fonte immagine: https://search.creativecommons.org/photos/413f8268-bfea-4c74-b15c-152252b520f9 di Marcok 

Fonte delle informazioni:
https://www.britannica.com/topic/Parthenon
https://www.britannica.com/technology/order-architecture
https://en.wikipedia.org/wiki/Doric_order
https://en.wikipedia.org/wiki/Temple_of_Zeus,_Olympia

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